ANTONIO AGUATTI (?)
Roma, ? - 1846
Scatola con micromosaico

tartaruga bionda, micromosaico

h cm 2,3 , diametro cm 8



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La scatola di forma circolare è realizzata in tartaruga bionda, sul coperchio entro un bordo di bronzo dorato un micromosaico raffigurante un paesaggio con rovine e personaggi la cui eccellente qualità, tanto fine da sembrare una miniatura, è da attribuirsi alla mano del mosaicista Antonio Aguatti per le strette affinità tecniche, quali la forma delle tessere e l’uso dei colori, e qualitative delle opere a lui ascrivibili.
Attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento, è ricordato da Gaetano Moroni nel suo Dizionario de erudizione storico-ecclesiastica (XLVII, Venezia 1847, pp.78,79) come uno dei più valenti artisti del mosaico minuto romano nei primissimi anni del secolo. Si devono a lui alcune innovazioni tecniche originali, quali la realizzazione di smalti filati comprendenti in un unico pezzo più variazioni di uno stesso colore e il taglio delle tessere aperto alle più diverse forme geometriche. Il suo studio si trovava in Piazza di Spagna n° 96.
Il 26 agosto 1810 fu premiato in Campidoglio per le opere in mosaico minuto con cui aveva partecipato alla prima Mostra Capitolina delle Arti e dell’Industria Romana; nel 1815 insieme ad altri quindici artisti romani, chiese ed ottenne l’intervento dell’Accademia di San Luca contro la vendita di mosaici minuti e gemme incise di fattura scadente, falsamente attribuiti a noti maestri. Nel mese di gennaio del 1829 fu ammesso tra i mosaicisti dello Studio Vaticano del Mosaico (S.V.M.), alle dipendenze dell’Erario Pontificio; nel 1834 divenne professore dei mosaici filati nello S.V.M.