CARMINE GENTILI (1678 - 1763), ASCRIBED

Plate

polychrome painted majolica

height 1,7 cm; diameter 23,8 cm
Castelli d’Abruzzo



READ
 

< SELECTED WORKS

Il piatto è di forma circolare con tesa ampia e cavetto poco profondo che ha come raffigurazione una mucca di terga col placido muso rivolto verso lo spettatore in primo piano, sullo sfondo altri due bovini entro uno scenario campestre, con alberi e verze. La tesa è decorata con quattro amorini, un cesto di fiori e frutta e uno stemma araldico troncato con due leoni rampanti lateralmente ad un albero su tre monti in campo argento, all’estremità inferiore tre bande gialle oblique. Lo stemma è sormontato da elmo e mantello.
Il piatto faceva parte di un ampio servizio da tavola i cui componenti recanti lo stesso emblema non ancora identificato sono attribuiti a Carmine Gentili: un piatto al museo dell’Ermitage, raffigurante un Paesaggio fluviale (E. Ivanova, M. S. Sconci, Le maioliche di Castelli. Capolavori d’Abruzzo dalle collezioni dell’Ermitage, Ferrara, Belriguardo, 2007, p.114), una serie di piatti al Museo Nazionale di San Martino a Napoli (T. Fittipaldi, Ceramiche: Castelli, Napoli, altre fabbriche, Museo di San Martino, Napoli, Electa, 1992, pp. 119 e ss.) con l’emblema araldico sormontato da una corona baronale e, tranne uno, con la tesa decorata da una successione di cartocci, ed, infine, un’alzata istoriata con Diana Cacciatrice nella collezione Acerbo di Loreto Apruntino (L. Arbace, Maioliche di Castelli. La raccolta Acerbo, Ferrara, Belriguardo,1993, p.162).