MAESTRANZE TRAPANESI

Coppia di pavoni

Corallo, smalti bianchi, rame dorato, bronzo dorato

Altezza cm 14,3
Prima metà del XVII° secolo
proveninenza:
Collezione privata, Milano



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I due pavoni sono presentati nell’atto di fare la ruota; stanti su basi a tronco di piramide svasata, sulle cui facce sono retroincastrati coralli a fogge di perline, ovali e  virgole. Il corpo, la coda e le ali dei volatili, in rame dorato, sono decorati da baccelli di corallo retroincastrati. L’ordine esterno della ruota presenta l’alternanza di fiori in smalto bianco e perle di corallo. Le ali, nel punto di attaccatura col corpo hanno un fiore di smalto bianco. La testa, coronata da una aigrette con perline di corallo, il corpo e le zampe sono di bronzo dorato finemente cesellati.
Nella produzione di oggetti in corallo in età barocca, che va da quelli sacri con acquasantiere, capezzali, presepi o crocefissi a quelli profani come scatole, nécessaires da scrivania, i pavoni rappresentano davvero una rarità, tanto che l’unica altra coppia di pavoni, pubblicata e conosciuta nella letteratura è quella già appartenuta alla collezione Whitaker (C. Arnaldi di Balme, S. Castronovo 2008, p. 27, fig. 16; A. Daneu 1964, p.150, n. 212-213, tav.XIII; M.C. Di Natale 2001, p. 56, fig. 60; C. Maltese 1986, p.197, n.43). Il pavone, nella simbologia pagana era assimilato all’immagine dell’araba fenice che si diceva risorgesse dalle proprie ceneri, e in tempi cristiani fu assunto a simbolo della Resurrezione; tanto che nei paliotti d’altare siciliani, che nel disegno sovente s’ispiravano anche ai mosaici di epoca normanna, ricamati con fili d’oro, d’argento e perle di corallo si trovano le raffigurazioni di questi uccelli, ma usati come simbolo e non come oggetti aventi funzione prettamente decorativa, come nel caso nostro. In araldica, il pavone è simbolo di amor proprio e vanità, ma anche di vigilanza (L. Caratti di Valfrei 1997, p. 148; G. Santi-Mazzini 2003, p. 314).


Bibliografia di riferimento: C. Arnaldi di Balme, S. Castronovo, a cura di, Rosso corallo. Arti preziose della Sicilia barocca, catalogo della mostra, Milano 2008; L. Caratti di Valfrei, Dizionario di araldica, Milano 1997; A.Daneu, L’arte trapanese del corallo, Banco di Sicilia 1964; M.C. Di Natale, Splendori di Sicilia. Arti Decorative dal Rinascimento al Barocco, Milano 2001; C. Maltese,  L’arte del corallo in Sicilia, catalogo della mostra, Trapani 1986; G. Santi-Mazzini, Arardica. Storia linguaggio, simboli e significati dei blasoni e delle armi, Milano 2003.